"E ogni vita riuscita è quella che è passata attraverso il tempo e ne ha approfittato per realizzarsi senza abbandonare la propria essenza più intima: la vocazione, l'amore, la conoscenza." M. Zambrano.
Notte di buio.
Dalla finestra la Val di Chiana immersa nel nero mi guarda silenziosa.
Luccica di finestre fanali lampioni come un golfo di mare scuro e mi guarda.
Come tradurre in parole questo suo sguardo d'amore?
Come raccontare quanto una notte ci si può sentire amati da un buio, da un vento tra le canne battute dalla pioggia oltre la finestra, o una domenica mattina da un sole che inonda la statale deserta in mezzo ai campi guidando dolcemente con il finestrino appena abbassato, e slacciare il cappotto e sentire i capelli carezzare la fronte e le orecchie?
Come ringraziare della sua consolazione, in pieno inverno, l'asfalto lucido di pioggia cosparso di un leggero calore, un umore, che sa d' estate, di maglia di cotone sulle spalle e piedi scalzi infreddoliti nelle scarpe?
La mia fame di bellezza a volte sembra addormentarsi.
Si abbandona inappetente e inanime in un angolo di me e respira appena.
Allora il vuoto si solleva nero lupo nelle nevi bianche immobili e ulula e latra e arranca e sbava.
E correndo sfiata: svegliati fanciulla... svegliati.