martedì 22 febbraio 2011

favola economica



favola economica


Mi si offre un contratto: libero, ovvero

senza garanzie. Puoi lavorare

se vuoi, quanto vuoi, lo stipendio

è buono: poco

più che sopravvivere; puoi comprare

libri carta matite, pagare per un po'

un mutuo trentennale stabile

per anni che forse non avrai

da vivere. C'era una volta un bosco.

E fuori, c'erano le alte mura

della città. Ma questi padri

distratti, malaccorti, hanno fatto

feste tra gli alberi, rotto i gracili

boccali e gettato

corpi tra i rami, disseminato

cocci su tutti i sentieri. C'era una volta

la città. Ora mi si offre

un contratto; la gioia di cadere

consapevole

animale nelle trappole.